tocca un albero, lancia una pietra, respira e sorridi

c’è gente che si illumina quando vede un nuovo messaggio di posta in arrivo. io anche a volte. si apre ed è l’ennesima newsletter, o pubblicità, o catena, oppure una mail scritta in dubbio italiano che propone viagra a metà costo, magari è la vodafone, o anche, perchè no, è… …possibile che per tutta la vita ci sarà gente che aspetterà l’email giusta sperando di svoltare o risolvere il loro progetto di vita?
secondo me internet è pericoloso. non so voi ma io con tutti questi banner pubblicitari sto diventando pazzo. vorrei la facoltà di non riuscire a leggere con un colpo d’occhio, altro che corsi di lettura veloce. qui bisognerà iniziare a fare corsi di lettura lenta. a volte mi ritrovo a leggere anche l’indirizzo web, la url, della pagina che sto attendendo si carichi. è come se un incalzante e irrefrenabile voglia di ricevere contenuti mi facesse schizzare gli occhi su ogni pixel dello schermo.
sembra che qualsiasi cosa uno faccia può riproporla, pubblicarla, renderla pubblica, farci i soldi, su internet. sembra. ma non è così per tutti, e qui sta l’inghippo. tutta la vita ad aspettare un email. pensaci magari anche tu stai aspettando quell’email e magari non sai neanche chi sarà il mittente. speri solo che sia quell’email e basta, niente più sconti, niente più sondaggi né premi speciali, che siano immediati o a estrazione, niente più… per favore. 
navigo tanto, a volte negli stessi siti, a volte a casaccio, e spesso capita che la pubblicità che vedo a lato della pagina web rispecchia proprio la domanda che ti mi sto ponendo in quel momento, o la ricerca che sto effettuando per scoprire o conoscere o vedere qualsiasi cosa io voglia vedere in quel momento. non è che sia una cosa che nn capisco: c’è google, il suo metodo pubblicitario legato ai tag, ai contenuti. solo, mi domando: ma è normale tutto questo? certo, è pubblicità… o forse no, non è normale.
giorni che non accendo il pc? certo, in vacanza, l’estate, andando in campeggio. amo il campeggio perchè stacchi dall’elettronica, dall’informatica, no? no, ora internet è ovunque, attaccati a palloncini gonfi d’elio si può navigare anche da sopra un pedalò… a colazione sui tavoli dei bar nei campeggi e nei villaggi turistici tutti con il pc a 10 pollici, nella wifi zone. prima pensavo che internet doveva essere gratuito, ovunque. ora inizio a credere che sia meglio se ci siano delle zone interdette all’uso del web, perchè credo che sia più salutare per le persone. almeno ogni tanto la gente si guarda in faccia, invece di farlo per finta e comunicare lo stesso con tutto il mondo. 
cosa pensano gli ultra80enni quando vedono le pubblicità di internet in tv? niente, gli ultra80enni vedono la pubblicità di internet, megakey, fastnet, superweb, e non pensano a un cazzo! beati loro, penso siano l’ultima generazione che non sa di cosa si parla, che non sa cos’è questo, su cui io sto scrivendo e te leggendo. forse non si dovrebbe far passare questo fatto in maniera così leggera: c’è stata un ultima generazione senza tivù, una senza radio, nel senso che sono morti o hanno passato gli ultimi anni della loro vita senza capire, provare e usare una determinata tecnologia. e noi ora stiamo vivendo contemporaneamente a persone che non usano, non sanno, non capiscono internet. hanno vissuto una vita intera ignorando una cosa che ora per noi sembra indispensabile.
forse un giorno non mi connetterò più in nulla, neanche nel sistema operativo. lascio tutto spento, una sera, per sempre. ciao a tutti, alle newsletter, agli add, ai banner, ai gruppi emergenti, ciao a beppe grillo e a emule, a mozilla e ai concorsi, ai curriculum, a wikipedia, alla vodafone. ciao anche all’email che stavo aspettando ma che non arriva, qualunque essa sia.
forse un giorno spengo tutto… tu lo faresti?
è questo il problema, non è che siamo nerd inanimati senza amici che si masturbano il cervello davanti a internet: quasi tutti siamo persone pensanti, socievoli, che escono, vedono amici, gente, suonano, cantano, ballano, magari certi trombano soltanto, comunque siamo tutti attivi, facciamo cose… solo, quando ci va e ne abbiamo voglia. internet sembra andarci sempre… forse perchè nel web c’è tutto?… si, all’apparenza. c’è tutto, ma… si vede solamente uno/a stronzo/a chiuso/a in una stanza con il volto illuminato dallo schermo acceso. e questo, scusatemi, ma non è proprio niente. 
…tocca un albero, lancia una pietra, respira e sorridi. questo, al contrario, è già qualcosa.
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