stasera si parlava dopo cena

Si parlava del dna, di come infinitesime minute particelle compongano la felpa che avevo addosso, di come un nucleo abbia un’aurea intorno a se grande milioni di volte la sua dimensione originale e forse, poi, si è parlato di essenza, di spiritualità ma non quella insulsa dei maghi in tv o dei sensitivi, ma dell’essenza vera, energia dei materiali, molecole reali, microscopiche, minuscole parti di milionesimi di micromillimetri, eppure cariche di informazioni e dati chimici.
Poi abbiamo preso l’amaro, che si è aggiunto al vino bevuto a cena, e a qualcosa fumato prima e dopo la cena, e con lo sguardo nel vuoto siamo finiti a parlare di acceleratori plotonici e segreti di stato e magari segreti di chiesa, evoluzione umana trascendentale, tecnologia e nanoteclogia fino a quando ci siamo guardati e abbiamo capito che, in fondo, è così bello perdersi in discorsi complicati dopo un piatto di filetto al sangue e due pomodori. Io, dentro di me, ho pensato che tante, troppe volte, si perde tempo in maniera totalmente folle parlando di cose che alla fine sono niente, discorsi banali semplici e terreni, fatti con se stessi e con gli altri, quando invece è ancora tutto da scoprire, da capire, e non basterà una vita ne una specie vivente intera e la sua totale esistenza per comprendere bene tutto, ma toccherà arrivare alla evoluzione della specie, alla sua elevazione. E forse noi, se devo pensarla in maniera del tutto pessimistica, siamo solo la prima piccola pietruzza che viene posata per arrivare al giusto piano di equilibrio e comprensione totale della realtà. Se dovessi pensare in positivo, invece, direi che siamo solo il secondo o terzo sassolino della futura montagna di conoscenza, quindi cambia veramente poco. Positivamente o negativamente siamo sempre e comunque niente. 
L’amaro era di quelli scadenti, da discount, e il fumato non era nulla di pregiato o pakistano, e forse proprio questi, insieme al filetto scongelato, sono stati i problemi di stasera che hanno fatto vorticare la mente. scusate ma, ora, vi lascio: vado al cesso a vomitare.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...